Deposito Aemilia-Incarichi Dirigenziali.-Bibiano è sempre cronaca!Olimpiadi 2026

 

AEMILIA    oltre  tremila  pagine la sentenza 

con  rito ordinario, depositate  dal  Giudiuce 

ANDREA RAT

 

Reggio Emilia uno dei più importanti  processi  di "ndrangheta" del  nord  Italia 195  udienze  tenutesi  nel  Tribunale  di Reggio Emilia nell'aula  bunker,  sentenza  del  31 ottobre  2018

 

CORSA  A TRE  PER L'INCARICO DI

DIRETTORE  GENERALE  DEL  COMUNE  DI

REGGIO EMILIA 

 

Il Sindaco  Dott. Luca  Vecchi, lavoro estenuante  che  durerà  mesi,  nell'ambito del progetto  di riorganizzazione  generale  e nomina  del direttore  generale, una  prima  evidenza  spuntano  i  nomi  dei  contendenti, Mr. Paolo Gandolfi,  Mr. Maurizio Battini e Mr.  Andrea  Orlando .

Un  grande  in  bocca  al  Lupo  nel  periodo dei  Veleni! 

Info. Agency  Mi 

aggiornamento.  16/07/2019 h. 00,00,01

 

Matteo Iori presidente del nuovo Consiglio comunale di Reggio Emilia. 

 

La prima seduta in Sala del Tricolore si è tenuta nel primo pomeriggio. Alla votazione non ha preso parte la Lega, uscita dall’aula. L’ex M5S Panarari entra nel Gruppo Misto 

REGGIO EMILIA – Prima campanella oggi in Sala del Tricolore per il Consiglio comunale eletto a seguito del voto del 26 maggio scorso. Tra emozione, propositi di lavoro all’insegna del rigore e dell’impegno per la città, ma anche prime scintille e primi colpi di scena. 

La seduta d’esordio del nuovo Consiglio comunale non ha risparmiato sorprese e tensioni. L’assemblea ha eletto alla prima votazione come presidente il 49enne esponente del Partito Democratico Matteo Iori. Alla votazione non ha preso parte la Lega, uscita platealmente dall’aula con i suoi consiglieri. 

Il capogruppo della Lega sarà Matteo Melato, oggi assente. Il partito di Salvini ha visto sfumare anche la figura del vicepresidente vicario per cui aveva avanzato la candidatura di Roberto Salati. Il ruolo sarà invece ricoperto da Claudio Bassi di Forza Italia. Vicepresidnete non vicario sarà la Pd Claudia Aguzzoli. Tornando a Salati, fugati i dubbi della vigilia, ha aderito al gruppo della Lega e non al gruppo misto. 

A guidare il gruppo del Pd sarà, come preannunciato, Gianluca Cantergiani. In casa Movimento 5 Stelle designato capogruppo Gianni Bertucci. Dei pentastellati non farà parte, invece, Cristian Panarari, eletto proprio al posto della Ognibene. Panarari ha reso nota la propria iscrizione al Gruppo Misto in attesa che il Movimento stesso valuti una sua eventuale espulsione dopo le polemiche delle settimane scorse

La seduta ha previsto, poi, il giuramento del sindaco oltre che l’approvazione delle linee programmatiche relative al mandato. 

 

Reggio Emilia, pronto l’avvicendamento di alcuni dirigenti comunali.

 

Il sindaco firmerà domani un atto relativo alla riorganizzazione che terrà conto dell’inchiesta venuta alla luce il mese scorso. Una manovra che era prevista da tempo 

REGGIO EMILIA – Il sindaco Luca Vecchi firmerà domani un atto relativo alla riorganizzazione dei dirigenti comunali che terrà conto dell’inchiesta venuta alla luce il mese scorso. 

Una manovra che era prevista da tempo. Nel febbraio scorso era stata pubblicata all’albo pretorio una corposa integrazione al piano del Comune per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità all’interno dell’ente. Un documento di 65 pagine valido per il triennio 2019-2021 a cui ha lavorato in particolare il segretario generale Roberto Maria Carbonara. Si tratta di una serie di misure preventive e di controlli che dovrebbero appunto prevenire la corruzione. Il documento prevede l’introduzione di una rotazione permanente dei dipendenti (dirigenti compresi) da un settore all’altro, per impedire la costituzione di rendite di posizione. 

Con l’avvio dei lavori della nuova amministrazione ecco dunque che il piano si appresta a diventare operativo. Il nuovo quadro dirigenziale terrà inevitabilmente conto dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell’affidamento di alcuni appalti del Comune. Inchiesta esplosa lo scorso 13 giugno. Tra i dirigenti a cui erano stati recapitati avvisi di garanzia ci sono Santo Gnoni(ufficio legale del Comune), Roberto Montagnani (ufficio appalti), Silvia Signorelli(responsabile dell’unità acquisti), Paola Cagliari (istituzione scuole e nidi), Ermes Torreggiani(ingegneria e manutenzioni). 

Il piano di rotazione interno è visto con perplessità da diversi dirigenti, perché penalizzerebbe le posizioni specialistiche e configurerebbe una pubblica amministrazione fatta di burocrati/amministrativi anche a livello dirigenziale. 

Fonte. Reggio online

Agency  Mi 

aggiornamento  09/07/2019  h.00,01

 

1°  CONSIGLIO  COMUNALE 

 

REGGIO NELL'EMILIA     

 

Eletto Presidente Mr. MATTEO IORI  anni  49

 

 Fonte  Agency  Mi 

aggiornamento  08/07/2019  h. 16,45

 

Inchiesta affidi, Roberta Mori:

 

“Il nostro sistema sociale salva le persone fragili”. 

La consigliera regionale presidente della Commissione di parità invita a riconoscere la bontà dell’istituto dell’affido. A Reggio nel 2016 in affido 2,5 minori ogni mille

 

REGGIO EMILIA – “Il sistema dei nostri servizi contribuisce alla tenuta sociale”. Roberta Mori è presidente, in Regione, della Commissione parità. Ricorda l’istituzione, in Emilia Romagna, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, un soggetto terzo il cui compito è vigilare. Non ci sta a vedere messa in dubbio la validità di un sistema sociale che ha contribuito a fare dell’Emilia Romgna un esempio in Italia e non solo. Insiste, in particolare, sulla bontà dell’istituto dell’affido, perchè al vaglio degli inquirenti al lavoro sull’inchiesta in val d’Enza c’è proprio un presunto giro d’affari attorno ad alcuni affidi di minori ritenuti illeciti. Fa la stessa cosa la docente e pedagogista Vanna Iori, senatrice reggiana: “Ci sono innumerevoli esperienze positive”.

Come annunciato dal presidente della Regione, verrà presto costituita una commissione di specialisti che verifichi che tutti i passaggi delle linee guida in merito dell’Emilia Romagna siano stati rispettati. Quello che la sentenza di un eventuale processo stabilirà non deve, per i rappresentanti delle istituzioni, rischiare di macchiare il lavoro quotidiano di migliaia di professionisti che hanno a che fare con situazioni delicatissime, di sofferenza e di difficoltà.

Nel report del 2016, l’ultimo pubblicato sul portale regionale, in Emilia Romagna risultavano in affidamento 2 minori ogni mille. Nel reggiano la media era superiore: il dato era di 2,5 minori in affido ogni mille. Il 70% dei casi era interessato da un provvedimento di natura giudiziaria, come tutela o affidamento al servizio sociale.

 

FONTE  .  Agency Mi.  REGGIO ONLINE

 

aggiornamento  07.07.2019 h. 06,01

 

 

 

L’esperto di diritto di famiglia: “C’è una grave falla nel sistema degli affidi”.   L’inchiesta Angeli e Demoni ha acceso i riflettori sulle modalità con cui i bambini vengono tolti ai genitori. L’avvocato Marta Rovacchi a TgReggio: “Va rivisto il sistema giudiziale, troppo spesso i piccoli vengono affidati a una comunità dimenticando la cerchia dei parenti”

 

Angeli e Demoni, l’ordine degli psicologi:

“Lavoriamo nell’interesse del diritto alla

salute dei bimbi”

 

I vertici da Bologna: “Non mancheremo di procedere in via disciplinare nei

confronti dei colleghi coinvolti e in caso di rinvio a giudizio di costituirci parte

civile”

Angeli e Demoni, l’ordine degli psicologi: “Lavoriamo nell’interesse dei bimbi”
 

REGGIO EMILIA – Anche l’ordine degli

psicologi dell’Emilia Romagna interviene per

commentare l’inchiesta Angeli e Demoni.

 

La nostra comunità professionale è profondamente scossa da quanto è emerso sui media circa l’indagine in corso nella provincia di Reggio Emilia che vedrebbe indagati colleghi psicologi, psicoterapeuti, operatori socio-sanitari e amministratori pubblici. Non si conoscono ancora i dettagli di questa vicenda, ma le notizie trasmesse dai media fanno trapelare fatti che appaiono di gravità sconcertante e che, se confermati, farebbero emergere condotte gravissime e del tutto incompatibili con l’etica degli psicologi e con il nostro codice deontologico, le cui norme hanno l’obiettivo di offrire le massime al garanzie all’utenza.
Il campo della tutela della salute famigliare e della protezione dell’infanzia e della adolescenza è un campo delicatissimo che non può essere trasformato in un’occasione per trarre profitti illeciti. Fermo restando che bisogna stare attenti a non fare di tutte le erbe un fascio e distinguere cattive prassi da buoni interventi. L’affido familiare è un istituto giuridico utile, talvolta strumento elettivo, per preservare il benessere dei bambini, per proteggerli da situazioni di pericolo, violenza e abuso. In moltissimi casi è l’unica risposta riparativa possibile alla sofferenza di tanti minori, il cui progetto coinvolge tanti nostri colleghi che svolgono con coscienza, competenza e dedizione valutazioni, consulenze, supporto psicologico e psicoterapia.
Comunichiamo che come Consiglio dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna non mancheremo di procedere in via disciplinare nei confronti dei colleghi coinvolti nonché, qualora le indagini in corso esitino in rinvii a giudizio, di costituirci parte civile.
I presidenti e i consiglieri degli Ordini regionali e provinciali degli psicologi da sempre avvertono la massima responsabilità e profondono il proprio impegno soprattutto nei riguardi delle persone più deboli e fragili. È quindi necessario distinguere tra cattive condotte e buone prassi che hanno come scopo la tutela della salute psicofisica delle persone.
Per noi psicologi, professionisti sanitari, operare nell’ambito della tutela delle persone di minore età significa proteggere e promuovere il diritto alla salute di bambini e adolescenti, al fine di preservarne le potenzialità e favorire le condizioni necessarie al loro miglior sviluppo. L’ascolto psicologico specialistico, come primo intervento di protezione, è fondamentale per la comprensione dei bisogni profondi, premettendo l’interesse del minore all’interesse degli adulti.
Diritti dei minori e doveri degli adulti in questo caso non vanno posti in antitesi: nelle persone in età evolutiva, devono essere tutelati i “diritti relazionali”. Il diritto di ogni bambino di essere allevato nell’ambito della sua famiglia di origine corrisponde al diritto del genitore di essere in grado o di essere messo nelle condizioni di assolvere ai suoi doveri fondamentali nei riguardi dei figli. Garantire, perciò, i diritti dei minori – in quanto figli – significa promuovere, sostenere, affiancare le funzioni genitoriali e mettere in atto, quando possibile, tutti gli interventi necessari per superare le problematiche (interne ed esterne) che rendono disfunzionale una famiglia.
Lo psicologo che opera nell’ambito dell’età evolutiva può venire a contatto con situazioni di maltrattamento in cui vi sono forme di violenza diretta o indiretta a opera di adulti, in particolare di quelli che dovrebbero avere compiti di protezione e cura, i genitori. Ogni forma di violenza, specialmente se sperimentata precocemente e ripetutamente nelle relazioni primarie di cura – cioè con le persone che dovrebbero garantire sicurezza, affidabilità, stabilità, contenimento affettivo ed emotivo -, in carenza o assenza di fattori protettivi nel bambino, produce traumi psichici/interpersonali, che possono esitare in condizioni psicopatologiche gravi se non intercettate. È quindi fondamentale intervenire precocemente per evitare che il danno e le sue conseguenze si strutturino. Ascoltare il minore d’età maltrattato per comprendere cosa c’è dietro ai suoi silenzi, alle sue paure e far emergere elementi che aiutino a capire in modo oggettivo se c’è vittimizzazione è un lavoro tecnicamente molto complesso che implica formazione specifica, condivisione con altri professionisti della tutela.
Operare nel campo della protezione del minore, infatti, richiede competenze professionali adeguate alla valutazione del caso e all’individuazione di strategie e modalità operative efficaci nei confronti sia dei minori che delle loro famiglie.
Quando, a seguito di un percorso di valutazione specialistica, effettuato non solo dallo psicologo, si evidenziano situazioni di estrema gravità a elevato rischio psicofisico per bambini e adolescenti, l’allontanamento dalla famiglia biologica rappresenta una misura di protezione indispensabile. Misura che viene comunque valutata e messa in atto dall’autorità giudiziaria.

 FONTE  . REGGIO ONLINE

aggiornamento  02.07.2019 h. 0,01

 

 

Bufera servizi sociali in Val d'Enza: "Per 5

minori lesioni psicologiche".  

Secondo la Procura i bambini sono stati indotti a raccontare bugie con suggestioni, travestimenti e l’utilizzo di elettrodi. Gli inquirenti hanno capito che elementi a sfondo sessuale venivano aggiunti ad hoc a disegni di presunte vittime di abusi 

Fonte  “ICT”  Reggio  online

Agency Mi

Aggiornato 28/06/2019 h. 00:01

“Angeli e demoni”: lavaggio del cervello e falsi documenti per allontanare i bimbi dalle famiglie

Quanto scoperto dalle indagini sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza non ha precedenti sul territorio italiano, dicono i carabinieri. Arrestato anche un sindaco. Decine gli affidamenti illeciti di minori: accertati due casi di stupro presso le famiglie affidatarie e in comunità

 

“Angeli e demoni”: lavaggio del cervello e falsi documenti per allontanare i bimbi dalle famiglie

 Politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicoterapeuti, persino il sindaco di un comune della provincia di Reggio Emilia. In tutto diciotto persone – tra cui appunto il sindaco di Bibbiano e psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino – sono stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sulla rete dei servizi sociali della Val d’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Dalle indagini è emerso che tra gli affidatari dei minori coinvolti c'erano anche titolari di sexy shop, persone con problematiche psichiche e con figli suicidi. Sono inoltre stati accertati due casi di stupro presso le famiglie affidatarie e in comunità, dopo l’illegittimo allontanamento.

 

Sei persone sono state sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari, tra cui il sindaco di Bibbiano, la responsabile del servizio sociale integrato dell'Unione di Comuni della Val d'Enza, una coordinatrice del medesimo servizio, un'assistente sociale e due psicoterapeuti di una Onlus. Ulteriori otto misure cautelari di natura interdittiva sono costituite dal divieto temporaneo di esercitare attività professionali e sono state eseguite a carico di altrettanti soggetti: dirigenti comunali, operatori socio-sanitari, educatori. Altre due misure coercitive del divieto di avvicinamento a un minore sono state eseguite a carico di una coppia affidataria accusata di maltrattamenti. Oltre 100 i carabinieri impegnati nell'esecuzione dell'ordinanza cautelare e di decine di perquisizioni domiciliari.

 Lavaggi del cervello e falsi documenti per allontanare i bambini dalle famiglie 

Secondo l’accusa, i minori venivano sottratti alle famiglie sulla base di documenti falsificati e “ore e ore di intensi lavaggi del cervello” intercettate durante “le sedute di psicoterapia effettuate sui minori, dopo che gli stessi erano stati allontanati dalla rispettive famiglie, attraverso le più ingannevoli e disparate attività”, con ad esempio i terapeuti travestiti da personaggi cattivi delle fiabe per convincere i bambini della cattiveria dei genitori nei loro confronti. L’inchiesta parla di relazioni mendaci, falsi ricordi di abusi sessuali indotti tramite impulsi elettrici, grazie a quella che veniva spacciata ai bambini come una “macchinetta dei ricordi”, disegni di bambini artefatti con l’aggiunta mirata di particolari con connotazioni sessuali. 

 

Questi erano solo alcuni dei metodi adottati nei confronti dei bambini, in provincia di Reggio Emilia, anche di tenera età, al fine di allontanarli dai genitori, per poi mantenerli in affido e sottoporli ad un circuito di cure private a pagamento di una onlus piemontese. Un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro di cui beneficiavano alcuni degli indagati, mentre altri si avvantaggiavano a vario titolo dell'indotto derivante dalla gestione dei minori attraverso i finanziamenti regionali, grazie ai quali venivano, inoltre, organizzati anche numerosi corsi di formazione e convegni ad appannaggio della onlus, in elusione del codice degli appalti e delle disposizioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Il sistema era consolidato, e ha portato all'apertura di un Centro specialistico regionale, per il trattamento del trauma infantile derivante da abusi sessuali e maltrattamenti (che di fatto è risultata una costola della Onlus). Nel Centro specialistico veniva altresì garantita l'assistenza legale ai minori attraverso la sistematica scelta, da parte dei Servizi Sociali, di un avvocato, anch'egli indagato per "concorso in abuso d'ufficio", attraverso fraudolente gare d'appalto gestite dalla dirigente del Servizio, al fine di favorirlo.

Le indagini

Le indagini sono iniziate alla fine dell'estate del 2018, dopo l'anomala escalation di denunce all'autorità giudiziaria, da parte dei servizi sociali coinvolti, per ipotesi di reati di abusi sessuali e violenze a danni di minori commessi da parte dei genitori. L'analisi dei fascicoli vedeva puntualmente approdare le indagini verso la totale infondatezza di quanto segnalato. I servizi sociali coinvolti proseguivano nel percorso psicoterapeutico reiteratamente richiesto. Da tale spunto si è sviluppata l'intensa indagine che ha svelato i numerosi falsi documentali redatti dai servizi sociali in complicità con alcuni psicologi. Si realizzava la diagnosi di una mirata patologia post traumatica a carico dei minori, condizione necessaria a garantirne la prese in carico da parte della onlus. Il pagamento delle prestazioni psicoterapeutiche avveniva, quindi, in assenza di procedura d'appalto: gli affidatari venivano incaricati dai Servizi Sociali di accompagnare i bambini alle sedute private di psicoterapia e di pagare le relative fatture a proprio nome. Mensilmente gli affidatari ricevevano rimborsi sotto una simulata causale di pagamento, falsando così i bilanci dell'Unione dei comuni coinvolti. Tra gli affidatari inoltre, anche amici e conoscenti dei servizi sociali. Dietro tali illecite condotte, l'interesse economico, che vedeva legati i dipendenti dell'Unione ai responsabili della onlus, attraverso reciproci conferimenti d'incarichi: da un lato la onlus diveniva affidataria dell'intero servizio di psicoterapia voluto dall'ente e dei relativi convegni e corsi di formazione, organizzati in provincia, e, dall'altra, alcuni dipendenti dello stesso ente ottenevano incarichi di docenza retribuiti, nell'ambito di master e corsi di formazione, tenuti sempre dalla onlus.

Decine e decine i minori coinvolti

La richiesta di arresti è arrivata al termine dell’indagini dei carabinieri coordinata dal pm Valentina Salvi. In pratica, sottolineano gli investigatori, “quello che veniva spacciato per un modello istituzionale da emulare rispetto al tema della tutela dei minori abusati altro non era che un illecito business ai danni di decine e decine di minori sottratti alle rispettive famiglie”. L'indagine non ha precedenti sul territorio italiano, fanno sapere i carabinieri. Sono in corso verifiche per capire se il sistema possa avere radicamento sull'intero territorio nazionale. I minori coinvolti sono al momento decine e decine, sottratti alle proprie famiglie con la complicità di politici, medici e assistenti sociali che per anni hanno anche nascosto i regali e le lettere scritte dai genitori ai figli che erano stati allontanati: i militari li hanno trovati accatastati in un magazzino.  I destinatari della misura cautelare sono accusati, a vario titolo, di frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamenti su minori, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d'uso. Tra i reati contestati, in particolare, quello di lesioni gravissime ai minori in relazione ai traumi loro provocati e di abusi sessuali. A riguardo alcuni di loro, oggi adolescenti, manifestano profondi segni di disagio (tossicodipendenza e gesti di autolesionismo). 

Fonte  “ICT”  Today.it     Agency 1web@gmail.com

 Aggiornato  28/06/2019  h. 00:01

Olimpiadi 2026, Milano e Cortina vincono

 

Esultanza nella delegazione italiana. Mattarella a Milano applaude all'annuncio. A Cortina campane a festa, srotolato un tricolore di 30 metri dal campanile

 

L'Italia sarà la sede delle Olimpiadi invernali 2026. Vincono Milano e Cortina, sogno olimpico per l'Italia. Gioia ed esultanza per la delegazione italiana: e subito si alza il coro ''Italia Italia''. L'Italia tornerà cosi' ad organizzare un'edizione delle Olimpiadi, 20 anni dopo i Giochi invernali di Torino 2006. 

festa, srotolato un tricolore di 30 metri dal campanile

FONTE.  "ICT"   

Aggiornamento  27/06/2019

Parcheggi a pagamento per 120 ps"SospesoBando Mediopadana.Bologna"Marconi Expres

 

 

 

L'ultima esternazione del

Comune di Reggio Emilia.

  "Ordinanza R.U.O.  518  del 04/07/2019 "  ( potrà essere inviata tramite  e-mail  ai ricchiedenti  redazione@mediopadananews.it )

 

Grande  Floop  parcheggi utilizzati  per  7/8%  del  totale dei posti disponibili.       (documentazione  fotografica disponibile  redazione@mediopdananews.it )

 Fonte   Agency  Mi 

aggiornamento  16/07/2019  h. 07,55

 

PARCHEGGI STAZIONE  MEDIOPADANA a.v.,   a  pagamento per i 120 posti più vicini alla     stazione a  far  data  del  08/07/2019  !  (Gestione TEA Società a partecipazione  Comune di Reggio Emilia )

 

Reggio Emilia, scattano lunedì 8 luglio le nuove regole della sosta che saranno estese, una volta riorganizzato il parcheggio, all’intera area 

REGGIO EMILIA. Il ritardo è dovuto a un ribasso nella gara d’appalto ritenuto eccessivo, che rimette in gioco l’aggiudicazione dei lavori. Tuttavia il Comune prevede di aprire entro l’estate il cantiere destinato ad ampliare il parcheggio della stazione Mediopadana e a dotarlo di sbarre riorganizzandolo con un sistema aeroportuale. Sarà la naturale evoluzione di un fondamentale snodo della ferrovia ad alta velocità concepita per fare concorrenza alle linee aeree. Intanto gli utenti dovranno abituarsi a pagare la sosta “a rotazione progressiva”, ad iniziare dagli stalli più vicini alla stazione. In compenso potranno parcheggiare liberamente anche alle Fiere di Reggio, in via Filangieri, e raggiungere la Tav con un bus-navetta gratuito, che entrerà in funzione un mese prima dell’apertura del cantiere. Era stato ipotizzato di far partire la navetta dal parcheggio dello stadio Città del Tricolore, ma poi il Comune ha preferito le Fiere per motivi di logistica.

Nuove regole. Dal prossimo lunedì, infatti, i 120 posti auto prossimi alla stazione Mediopadana non saranno più liberi. Per sostarvi si pagheranno 10 euro per un giorno, 24 euro per due giorni, 43 per tre, 68 per quattro e altri 30 euro per ciascuno dei giorni successivi. Il pagamento sarà effettuato come per le ordinarie strisce blu tramite parcometri, sui quali si dovrà però digitare anche il numero di targa. Ciò eviterà di dovere esporre il biglietto all'interno della vettura, poichè il personale addetto ai controlli sarà dotato di strumenti atti a verificare automaticamente il pagamento della sosta. Il nuovo sistema è finalizzato a favorire la rotazione, scoraggiando la permanenza sugli stalli oltre il tempo strettamente necessario. Chi non vorrà pagare potrà continuare a servirsi dei 642 posti più lontani dalla stazione, che rimarranno liberi per più di un anno, fatta eccezione per quelli occupati per la movimentazione del cantiere. Quandi vi saranno aggiunti i 444 posti dell'appalto in via di aggiudicazione l'intero parcheggio, con un totale di circa 1.200 stalli, sarà riorganizzato come un parcheggio aeroportuale a pagamento chiuso da sbarre. Le tariffe saranno progressive, crescenti nel tempo e differenziate a seconda della distanza dai binari.

L’OBIETTIVO. La stazione di Calatrava, di conseguenza, assomiglierà sempre più ad un aeroporto dotato di un grande parcheggio, ordinato e costoso come quelli degli scali aerei. Lo scopo non è quello di mungere i passeggeri intenzionati o costretti a servirsi della propria auto per raggiungere la fermata dei treni superveloci. Si vuole invece scoraggiare la sosta selvaggia sui tanti posti che attualmente rimangono occupati per parecchio tempo dagli stessi mezzi, impedendone l'utilizzazione agli altri utenti. —

 Fonte  . Agency  Mi  -- reggio online  

aggiornamento  08/07/2019 h. 06,01

 

Reggio Emilia,  nuovi parcheggi 

 alla MEDIOPADANA a.v. :  il bando dopo la

sospensione per un ribasso anomalo, le

richieste  del  Comune  di Reggio  Emilia          per definire  il  bando ! 

 

La PA.E.CO. srl di Matera ha ridotto il prezzo di

base del 35,053%. Al secondo posto si è 

classificata la coop “CFC” di Reggio Emilia 

REGGIO EMILIA. Non è definitiva l’aggiudicazione

 della gara per il parcheggio della stazione

 Mediopadana, i cui lavori dovrebbero avere inizio

 in luglio e concludersi nel giro di quattordici o

 quindici mesi.


Nella graduatoria provvisoria compilata dalla

commissione il primo posto è occupato dalla srl

PA.E.CO. di Garaguso, in provincia di Matera, ma

sulla base di un ribasso dell’offerta economica del

35,053%. Una diminuzione così vistosa è

considerata anomala, secondo la normativa degli

appalti, e quindi è soggetta a revisione con la

possibilità di retrocedere la ditta vincitrice

Fonte: Agency Mi  "Maio"

 aggiornamento 08/07/2019 h.0,01

Reggio Emilia, alla stazione Mediopadana

parcheggi a pagamento ma su un’area

vietata per legge   (repertorio)

Le auto sono parcheggiate dietro compenso da WeArena srl. Per i gestori «non c’è nulla di

illegale», ma Rfi smentisce: «tutto irregolare»

 

Repertorio APRILE 2019

 

REGGIO EMILIA. Immaginate di arrivare con l’auto alla stazione MEDIOPADANA a.v. .

Avete il treno dopo pochi minuti ma il parcheggio pubblico è, come spesso capita, tutto

pieno. Che fare a quel punto? Le strade sono diverse: lasciare la macchina in divieto di

sosta, andare a cercare un posto nell’area delle Fiere e correre oppure – com’è successo

ieri mattina a un nostro lettore – seguire le indicazioni di alcuni cartelli che recitano la

scritta “parcheggio coperto custodito”.

A quel punto si arriva con l’auto sul retro della stazione – per capirci nell’area fra

l’autostrada e le scale che portano al binario numero uno – si lascia il mezzo ai dipendenti

della società WeArena che eroga questo servizio, si paga il parcheggio in base alle ore di

deposito – nel caso del nostro lettore, 16 euro – e si può andare a prendere il treno. La

fattura, viene spiegato, verrà inviata in seguito via email.

 

Sosta selvaggia, rimozioni e multe a raffica:

la Polstrada fa “strage” alla Mediopadana

 

Gli agenti, intervenuti per controlli su taxi e NCC, si sono trovati in mezzo al caos:

sanzioni per duemila euro in poche ore.

 

REGGIO EMILIA. È nato come un normale controllo di routine su NCC. e taxi alla

Mediopadana, poi si è tradotto in un repulisti generale anti-sosta selvaggia, con i

conducenti che accorrevano verso le macchine lasciate nella corsia passeggeri, rimozioni

forzate a go-go e una decina di multe. In totale, in poche ore, la polizia stradale di Reggio

ha rimosso tre veicoli – uno di questi, addirittura, era stato posteggiato nel bel mezzo del

parcheggio – e inflitto una decina di multe tra mancata assicurazione e divieti di sosta, per

un ammontare di oltre duemila euro.

Due pattuglie della Polstrada si sono presentate nelle prime ore del mattino alla Stazione

Av di Mancasale per controlli sui veicoli utilizzati per il trasporto passeggeri, soprattutto

taxi ed NCC, chiedendo ai singoli autisti autorizzazioni, licenze, patente, revisione,

dotazioni previste. Gli accertamenti non hanno fatto emergere criticità.

Fonte  Reggio ICT

Agency Mi.

agency1web@gmail.com

aggiornato 02/07/2019  h.  0,001     REPERTORIO 10/06/2019 "Maio"

 

"People Mover" Bologna, "Marconi Express"

 

slitta l'inaugurazione

 

Dopo l'ok tecnico, manca il collaudo della navetta che

collega l'aeroporto Marconi alla stazione. Il tragitto di 5Km  dura 7 minuti e il biglietto costerà 8,50 euro

 

Bologna, 30 giugno 2019 - People Mover, slitta ancora l'inaugurazione della

navetta (video) che collega la stazione con l'aeroporto Marconi,

a Bologna. Marconi Express ha ricevuto il nullaosta tecnico da parte

del ministero dei Trasporti.Manca però ancora il Null'aosta all'esercizio, in parole

povere il collaudo, e i tempi dei nuovi test verranno comunicati la settimana

prossima.

 

"Non sappiamo ancora quanto potranno durare - ha spiegato l'amministratore

delegato di Marconi Express Rita Finzi -, di certo l'ok tecnico è un passaggio

importante". Al di là dei tempi burocratici però il Mover, oggetto di un'udienza

conoscitiva del Consiglio comunale, praticamente è già pronto per partire.

 

Pronti i gate, pronte le strutture di soccorso, le navette all'interno avranno

qualche modifica, ma sono pronte. Il Marconi Express ha richiesto un

investimento di 125 milioni di euro, il tragitto stazione-aeroporto dura 7

minutie il biglietto costerà 8,50 euro. Per la tratta Lazzaretto-stazione si

pagherà 1 euro e 70.

Fonte  People Mover Bologna 

aggiornamento 02/07/2019 h.  0.01

 NEWS    TERRITORIO   Welcome  :  AMERICAN AIRLINES

 

Flights 06   GIUGNO 2019  

 

-BLQ-  BOLOGNA 

-PHL-  FILADELFIA 

 

"MARCONI EXPRESS"    "PEOPLE MOVER"

 

Ancora  dopo molte  settimane dei test  di  sicurezza  in attesa delle 

autorizzazioni di attivazione  da  parte  del 

 Ministero  Infrastrutture   e Trasporti

nella  persona  del Sig."Min. DANILO TONINELLI"

 

 

 

REGGIO EMILIA:     Stazione MEDIOPADANA

a.v. AEROPORTO  MARCONI  BOLOGNA 

 

 in  soli 25 min.  coundown all' attivazione  del  servizio,

 

"MARCONI EXPRESS"   "PEOPLE MOVER" 

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 info www.mediopadanareggioemilia.it   menu   servizi .  

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 Agency  Mi 

aggiornamento  17/06/2019

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nell'ordine dei 7,5 minuti primi.

La navetta presenta un tracciato di circa 5,1 Km, realizzato

in parte prevalente in viadotto con altezza standard sotto

trave  di 5 metri.

 A questo schema generale fanno  eccezzione: Un manufatto

scatolare in galleria per il sotto attraversamento della linea

ferroviaria  a.v. Bologna Venezia ;

 -la tratta  a raso di aproccio alla fermata Stazione  FS,

 ricavata sull'attuale sedime  del 16 binario ;

-il manufatto scatolare in galleria ed il viadotto sulla 

complanare, cos' come le  banchine  delle 3 fermate, sono

già state predisposte per il futuro raddoppio della via  di 

corsa. 

Il tragitto prevede una forte integrazione del capolinea

negli organismi di recapito (aeroporto e stazione), al fine

di limitare il più possibile i tragitti e i tempi di trasbordo

dell'utenza .

 

In particolare:

 -la fermata "Aeroporto" è prevista in

 posizione  baricentrica rispetto ai terminali A e B 

(partenze  ed  arrivi) e la quota della fermata permette un

 interscambio diretto con il piano del terminal delle

 partenze; 

-la fermata "Stazione  FS" è integrata  nell'organismo 

edilizio della stazione ferroviaria  ( nei suoi nuoi assetti

conessi all'alta velocità);

 -Fonte  Reggio ICT

Agency Mi.

agency1web@gmail.com

aggiornato repertorio  09/06/2019 "Maio"

 

NEWS"Nuova Giunta Comune RE"-Sala Tricolore-Dimissioni Avv.R.Ognibene-

 

Primo Consiglio

 

Comunale 

 

programmato per  il  08/07/2019

 

Reggio Emilia, nella nuova

 

giunta 6 volti del Pd.

 

L’ANALISI 

 

 

 

Un assessorato a testa per le liste civiche Immagina Reggio,

Reggio è e +Europa. L’età media è 42 anni. Lunedì il primo

consiglio comunale con cinque novità

 

REGGIO EMILIA – A tre settimane dal ballottaggio del 9 giugno, nasce la nuova Giunta comunale. Della squadra del sindaco Luca Vecchi fanno parte 9 assessori, di cui 5 donne. Le conferme sono quattro: Alex Pratissoli, che diventa vicesindaco, assessore alla Rigenerazione con delega al Piano strategico e alle Infrastrutture; Raffaella Curioni, confermata all’Educazione, si occuperà anche di Sport e Università; Daniele Marchi, oltre al Bilancio, seguirà anche il corposo capitolo del Welfare, mentre Valeria Montanari è assessore a Città collaborativa, Lavori pubblici e cura dei quartieri.
Poi ci sono cinque volti nuovi: Carlotta Bonvicini, architetto, la candidata più votata della lista ambientalista Immagina Reggio, è l’assessore alle Politiche per la sostenibilità, con deleghe all’ambiente e alla mobilità; Lanfranco De Franco, consigliere uscente rieletto con Reggio è, praticante in uno studio legale, è assessore alla Casa con deleghe a Patrimonio e tributi; l’assessorato alla Cultura va ad Annalisa Rabitti, promotrice di Reggio città senza barriere ed ex presidente delle Farmacie comunali. Mariafrancesca Sidoli, libera professionista, è il nuovo assessore al Commercio e si occuperà in particolare della valorizzazione del centro storico. Infine c’è Nicola Tria: a lui, avvocato ed ex presidente della Camera penale di Reggio, Vecchi ha assegnato l’assessorato alla Legalità e alla trasparenza, con deleghe importanti come Personale e Affari generali.
Sotto il profilo politico, 6 membri di giunta su 9 sono di area Pd, mentre Bonvicini, De Franco e Sidoli sono stati eletti rispettivamente nelle liste Immagina Reggio, Reggio è e +Europa. Dal punto di vista anagrafico Nicola Tria, con i suoi 49 anni, è il più vecchio. La palma di più giovane spetta al 27enne De Franco. L’età media è 42 anni. Lunedì il primo consiglio comunale.

 

La nomina in Giunta di 5 consiglieri comunali eletti determinerà l’ingresso in Sala del Tricolore di altrettanti nuovi consiglieri, primi dei non eletti nelle rispettive liste: si tratta di Paolo Genta e Fausto Castagnetti per il Pd, di Palmina Peri per Reggio è, di Paolo Burani per Immagina Reggio e di Giacomo Benassi per + Europa.

 

Confermati Pratissoli (che sarà anche vicesindaco), Curioni, Marchi e Montanari. Entrano Bonvicini, De Franco, Rabitti, Sidoli e Tria

 

REGGIO EMILIA – Ecco la nuova Giunta del Comune di Reggio Emilia.

 

Il sindaco Luca Vecchi mantiene le deleghe  alla città internazionale e progettazione europea, sicurezza urbana e polizia locale, governance delle società partecipate e comunicazione.

 

Alex Pratissoli, vicesindaco e assessore a rigenerazione e area vasta, con deleghe a rigenerazione urbana e piano strategico, politiche di area vasta, infrastrutture.

 

Carlotta Bonvicini, assessore alle politiche per la sostenibilità con deleghe a ambiente, agricoltura e mobilità sostenibile.

 

Raffaella Curioni, assessore a educazione, conoscenza, città universitaria e sport con deleghe a creatività giovanile, università, sport, benessere della persona, nidi e scuole d’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado.

 

Lanfranco De Franco, assessore a casa e qualità d’abitare con deleghe a diritto alla casa, politiche abitative, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, patrimonio, tributi, anagrafe e stato civile, protezione civile.

 

Daniele Marchi, assessore al bilancio e welfare, con deleghe a lavoro, sanità, politiche per i cittadini migranti.

 

Valeria Montanari, assessore a città collaborativa, lavori pubblici, cura dei quartieri e trasformazione digitale con deleghe a partecipazione, laboratori cittadini, centri sociali, cura della città, innovazione tecnologica e attuazione del programma.

 

Annalisa Rabitti, assessore a cultura, marketing territoriale e pari opportunità con deleghe a cultura, marketing territoriale e turismo, pari opportunità e città senza barriere.

 

Mariafrancesca Sidoli, assessore a commercio, attività produttive e valorizzazione del centro storico.

 

Nicola Tria, assessore a legalità, trasparenza, affari generali e personale con deleghe ad affari generali, relazioni istituzionali, legalità, coesione sociale e personale.

 

Il curriculum del sindaco e degli assessori

 

Luca Vecchi, 46 anni, è stato rieletto sindaco di Reggio Emilia, per il secondo mandato, nelle elezioni Comunali del maggio-giugno 2019.
Sposato, un figlio, è laureato in Economia aziendale all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, è dottore commercialista e revisore legale dei conti. Nato e cresciuto a Reggio Emilia, è stato atleta, tecnico e dirigente nel mondo dell’associazionismo sportivo.
Eletto per la prima volta in Sala Tricolore, quale consigliere comunale, nel 2004 tra le file dei Democratici di sinistra, è stato rieletto nel 2009 nella lista Pd con Delrio; dal 2007 al 2014 è stato capogruppo per il Partito democratico. Nel giugno 2014 viene eletto sindaco della sua città per la prima volta, sostenuto da liste di centrosinistra.
Nell’ambito dell’Anci – Associazione nazionale dei Comuni italiani – è delegato per il Welfare e le Politiche sociali.

 

Carlotta Boncivini 

 

Carlotta Bonvicini, nata nel 1984, laureata in Architettura all’Università di Ferrara, svolge un master di secondo livello presso il Politecnico di Milano in “Polismaker per la Qualità del vivere e lo Sviluppo urbano sostenibile”; ha esperienze di studio, formazione e docenza in Università e Istituti italiani ed esteri. È iscritta all’Ordine degli Architetti di Milano come Pianificatore territoriale. Ha svolto attività professionale di consulenza per la redazione di relazioni paesaggistiche e studi di impatto ambientale; di supervisione tecnica, project management e consulenza per le attività di pianificazione urbana e dei trasporti per Enti locali e studi di architettura italiani ed internazionali.

Raffaella Curioni

Raffaella Curioni, nata nel 1972, laureata in Scienze politiche all’Università di Bologna, in Diritto internazionale europeo. E’ stata assessore a Educazione e Conoscenza, nel primo mandato del sindaco Luca Vecchi, dal 2014 al 2019. Fra i principali progetti attuati: Patto per l’educazione e la conoscenza ‘Apertamente’, Remixing cities, InfoGiovani ‘Viacassoliuno’, sviluppo dello Studentato universitario nel Campus universitario San Lazzaro, Polo delle Arti, Piano di riduzione delle rette nelle scuole d’infanzia, ‘Reggio 2029. Giovani conversazioni sul futuro’, studenti delle Superiori, esperti e Amministrazione in dialogo sulla città che verrà. La sua attività lavorativa si concentra nell’ambito della formazione professionale e dei servizi, quale presidente della società Qua.Dir srl e, in precedenza, quale responsabile della sede di Reggio Emilia di Cesvip. Si è occupata inoltre di progettazione e docenza in tema di Diritto internazionale.

Lanfranco De Franco  

Lanfranco De Franco, 27 anni, è stato consigliere comunale dal 2014 al 2019. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, è praticante forense presso uno studio legale. E’ stato dipendente presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna occupandosi della redazione di testi legislativi ed atti assembleari. Ha svolto analisi di testi normativi e atti giuridici. Ha svolto attività di segreteria e coordinamento politico a livello cittadino e provinciale.

Daniele Marchi 

Daniele Marchi, 39 anni, è stato assessore a Bilancio e Sviluppo economico dal novembre 2016 al giugno 2019. Fra le principali azioni: razionalizzazione delle Società partecipate e sviluppo del Parco innovazione nell’area Reggiane, riduzione del debito e lotta all’evasione fiscale. In precedenza, dal 2014 al 2016 era stato consigliere comunale e presidente della sesta Commissione Sviluppo economico, innovazione, cultura della legalità. Laureato in Scienze della comunicazione alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Master di secondo livello in Progettazione pedagogica negli ambiti della giustizia penale e civile, presso l’Università Cattolica di Milano, poi presso Euricse – Istituo Europeo di ricerca sull’Impresa cooperativa e sociale. Con i due Atenei ha collaborato per lo sviluppo di progetti e servizi di mediazione in ambito penale. Partecipa ai percorsi di formazione dell’associazione culturale Camposamarotto, di cui è stato vicepresidente fino al 2014. Obiettore di coscienza presso la comunità di don Daniele Simonazzi, entra nel 2004 come socio-lavoratore alla cooperativa sociale L’Ovile, di cui è stato poi direttore generale.

Valeria Montanari  

Valeria Montanari, 43 anni, dal 2014 al 2019 è stata assessore a Partecipazione, Agenda Digitale e Cura dei quartieri del Comune di Reggio Emilia. Fra i progetti principali: #siamoQUA–Quartiere Bene comune, innovativo processo di partecipazione post circoscrizioni; Coviolo wireless, sistema di connessione nelle aree grigie/rurali a ridosso della città, unicum europeo; Accendiamo il futuro, attivazione della Man nel comune di Reggio Emilia, più di 40 km di fibra ottica a 1 gigabit; CollaboratorioRE, processo partecipativo e strategico per la realizzazione del Laboratorio Aperto Urbano nei Chiostri di San Pietro). Da giugno 2016 a ottobre 2018 consigliere nel cda di Lepida spa e da ottobre 2018 consigliere nel cda di Lepida scpa (nata dalla fusione di Lepida spa e Cup2000). Dal 2009 al 2014 è stata consigliere comunale di Reggio Emilia e presidente della Commissione Sviluppo economico. Sposata, due figli, è laureata in Storia medievale all’Università di Bologna, giornalista pubblicista, si è occupata di Comunicazione dal 2003. Ha lavorato per aziende, Pubbliche amministrazioni, organizzazioni, maturando esperienze nella Comunicazione pubblica, politica e d’impresa.

Alex Pratissoli 

Alex Pratissoli, 44 anni, è stato assessore a Rigenerazione urbana e del territorio del Comune di Reggio Emilia da 2014 al 2019. Tra i principali progetti del progetti del precedente mandato: la Variante in riduzione, il Bando facciate per la riqualificazione degli edifici del Centro storico e il Pru Quartiere Santa Croce-Area Reggiane. Diplomato con Maturità scientifica, ha conseguito titoli di studio specialistici in Sostenibilità in ambito edilizio, Diagnosi energetica degli edifici, Efficienza energetica, in centri di ricerca e alta formazione in Italia e all’estero. E’ stato libero professionista, occupandosi di sostenibilità ambientale in ambito urbano ed edilizio, promozione di fonti energetiche rinnovabili; ha coordinato gruppi di lavoro interdisciplinari per procedure di Valsat, Via e Vas per piani urbanistici ed interventi edilizi, oltre che per piani energetici, bonifiche ambientali, progettazione di impianti a fonti rinnovabili.

Annalisa Rabitti 

 Annalisa Rabitti, nata nel 1971, è promotrice e coordinatrice di ‘Reggio Emilia Città senza Barriere’ per far emergere e superare le barriere fisiche e culturali riguardo la disabilità, progetto di mandato 2014-2019, generatore a sua volta di percorsi partecipativi, soluzioni progettuali e iniziative. Promuove altresì ‘B. Diritto alla bellezza’, progetto che fa dell’incontro fra creatività e fragilità un’opportunità di inclusione sociale. Realizza il ‘Portale della disabilità’. Eletta in Consiglio comunale nel 2014 nel 2019, si stata presidente di Farmacie comunali riunite (Fcr). Laureata in Lettere moderne all’Università di Parma, è stata fondatrice, direttore creativo ed art director di società di Comunicazione e Cultura e consulente in Design. Esperienze personali a stretto contatto con la disabilità l’hanno portata a un intenso impegno civile e partecipativo su questi temi. Nel 2013 è stata socia fondatrice di K-Lab, associazione di promozione sociale per ragazzi disabili e loro famiglie, promuovendo attività di integrazione e progettazione creativa. 

Mariafrancesca Sidoli 

 Mariafrancesca Sidoli, nata nel 1978, sposata, ha un figlio. E’ laureata in Giurisprudenza all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, con una tesi in Diritto internazionale e Diritti umani. Presso studi legali e notarili si è occupata di diritto di famiglia. Dal 2013, quale libera professionista e consulente, si occupa di Mediazione familiare e dal 2014, con l’Associazione di promozione sociale IoNoi Famiglia, ha affrontato temi quali bullismo e cyber bullismo. E’ conduttrice di Gruppi di Parola per figli di genitori separati e formatrice presso Master e Corsi di alta formazione alla mediazione, rivolti a professionisti, insegnanti e operatori del sociale. E’ stata consigliera di Circoscrizione per il Centro storico negli anni 1999-2004; ha preso parte ai Laboratori di cittadinanza – Consiglio Infanzia Città partecipando fra l’altro alla scrittura della Carta dei Servizi, presso il Centro Internazionale Malaguzzi – Scuole e Nidi di Infanzia. E’ stata volontaria Avo, Unitalsi ed educatrice Get ed Agesci. 

Nicola Tria 

 Nicola Tria, 49 anni, laureato in Giurisprudenza all’Università degli studi di Modena, ha conseguito il diploma di Master di secondo livello in Psicopatologia e Scienze forensi all’Università degli studi di Ferrara, ha frequentato il Corso nazionale di formazione specialistica dell’Avvocato penalista promosso dall’Unione Camere penali italiane. E’ avvocato del Foro di Reggio Emilia, iscritto all’Ordine professionale dal 1999 e all’Albo speciale degli avvocati patrocinatori in Cassazione dal 2015. Ha svolto la sua attività professionale principalmente nell’ambito del Diritto penale. E’ stato tutor in corsi di preparazione al concorso per l’ingresso in magistratura e ai corsi di preparazione all’esame di avvocato. E’ stato componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (2009-2014) e componente del Consiglio direttivo della Camera penale ‘Giulio Bigi’ di Reggio Emilia, prima quale vicepresidente (2015-2017) e poi quale presidente (2017-2019).

Fonte : "ICT"  Agency  Mi

aggornamento 03/07/2019  h.00,01

 ----NEWS---Gola Profonda ! ! ! --- NEWS----

Fonte  Agency Mi

 aggiornamento  07.07.2019 h.  05,18

 

Le  dimissioni  della  candidata  sindaco 

Avv. Rossella  Ognibene  (motivi personali )

Fonte : "ICT"  Agency  Mi

aggornamento 02/07/2019  h.00,01

SALVINISALVINI [25 Kb]

NEWS - ALITALIA Newco ! Treno POP>Verona-Ferrovie dell Stato-NEWS

 

Alitalia,
 
Cda Ferrovie dello Stato
 
sceglie Atlantia

 

 

“Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello

Stato Italiane in data odierna, valutate le

conferme di interesse pervenute, ha individuato

Atlantia quale partner da affiancare a Delta Air

Lines e al Ministero dell’Economia e delle Finanze

per l’operazione Alitalia”. E’ quanto si legge in una

nota.

Alitalia: Fs sceglie Atlantia come quarto partner, con una quota del 35%
[ 0 ]

 

E’ Atlantia il partner scelto da Ferrovie dello Stato per affiancare Delta Air Lines e il Mef per il salvataggio di Alitalia. La newco dovrebbe partire con una dotazione di circa un miliardo: quello che al momento è certo è che il Mef parteciperà con il 15%, Delta con  un altro 15%, Fs potrebbe arrivare al 35% e una pari quota è attesa da Atlantia, con un esborso di circa 350 milioni.

La decisione è arrivata ieri dal consiglio di amministrazione del Gruppo Fs guidato da Gianfranco Battisti (nella foto), dopo una riunione di oltre quattro ore, che ha scartato le altre tre offerte presentate dal gruppo Toto, Claudio Lotito e dal patron di Avianca German Efremovich. «Il cda di Fs in data odierna – spiega una nota ufficiale – 

valutate le conferme di interesse pervenute, ha individuato Atlantia quale partner da affiancare a Delta Air Lines e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’operazione Alitalia. Fs Italiane inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un piano industriale e gli altri elementi dell’eventuale offerta».

Solo Atlantia – spiega oggi l’Ansa – è stata però ritenuta adatta ad andare avanti nella prossima fase, che servirà a «condividere un piano industriale» e a definire gli«altri elementi dell’eventuale offerta», spiega Fs, assicurando che il lavoro con i partner inizierà «quanto prima». Scartati dunque gli altri tre pretendenti. Quello che ci aveva sperato di più, il gruppo Toto, che avrebbe avuto il consenso di Di Maio, fa trapelare una certa delusione: «Prendiamo atto della decisione, restando convinti del valore delle nostre linee guida di piano presentate, basate sulla crescita e sullo sviluppo di Alitalia nel medio e lungo termine».

Cala il sipario dunque sulle polemiche alimentate sin dall’inizio dal M5s sulla società dei Benetton, finita nel mirino dopo il crollo del Ponte Morandi. Luigi Di Maio tiene a sottolineare che il cda di Fs «è autonomo» nella scelta di Atlantia e assicura che non c’è «nessun pregiudizio». Anche perché lo Stato, ribadisce, avrà la maggioranza assoluta e anche il controllo della newco.

 

“FS Italiane inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un Piano industriale e gli altri elementi dell’eventuale offerta”, continua la nota.


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La Bologna-Verona

 

 

cambia:

 

il nuovo treno "Pop" è già in servizio

 

A fine giugno è entrato in servizio il nuovo treno Pop sulla linea Bologna Verona, che è al servizio anche dei pendolari fra Bologna e Poggio Rusco. Sono quattro le corse che saranno garantite dal nuovo treno: due alle 7.35 e alle 10.10 fra Bologna e Poggio Rusco e due con partenza da Poggio e arrivo a Bologna alle 11 e alle 12.55. POGGIO RUSCO. A fine giugno è entrato in servizio il nuovo treno Pop sulla linea Bologna Verona, che è al servizio anche dei pendolari fra Bologna e Poggio Rusco. Sono quattro, in particolare, le corse che saranno garantite dal nuovo treno: due alle 7.35 e alle 10.10 fra Bologna e Poggio Rusco e due con partenza dalla stazione poggese e arrivo a Bologna alle 11 e alle 12.55. 

 

Tutte le corse rispetteranno le fermate di Calderara Bargellino, Osteria Nuova, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, San Felice sul Panaro e Mirandola. La linea in questione è molto frequentata, in molti fra pendolari e studenti utilizzano i treni che partono da Poggio in direzione Bologna, per raggiungere il posto di lavoro o l'università. Entro la fine dell’anno l’80% dei convogli di Trenitalia e Tper in servizio sulla linea Bologna Verona sarà di ultima generazione, fanno sapere da Trenitalia.

 

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Il rinnovo completo della flotta, con il 100% di treni nuovi (Rock e pop ed Etr 350), è previsto entro inizio 2020. Pop è un convoglio regionale a mono piano e media capacità di trasporto , a tre o quattro casse, con quattro motori di trazione, progettato e costruito da Alstom.

Viaggia a una velocità massima di 160 chilometri all’ora e trasporta circa cinquecentotrenta persone, con oltre trecento posti a sedere nella versione a quattro carrozze e circa quattrocento, con duecento sedute, in quella a tre carrozze.

Rock è il nuovo treno regionale a doppio piano e alta capacità di trasporto progettato e costruito da Hitachi Rail Italy.

«Un treno per i pendolari - spiega una nota - a quattro, cinque o sei carrozze con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i centosessanta chilometri all’ora come velocità massima e ospitare circa mille quattrocento persone, con oltre settecento sedute nella composizione più lunga. I nuovi treni regionali Rock e Pop sono riciclabili fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni di precedente generazione. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di sicurezza, telecamere e monitor di bordo con riprese live, sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente Regione. Sono complessivamente 86, 39 Rock e 47 Pop, i nuovi treni acquistati da Trenitalia e destinati all’Emilia Romagna, la cui consegna proseguirà a ritmi serrati fino ai primi mesi del 2020. Complessivamente sono oltre 600 i nuovi treni regionali che, con un investimento economico da parte di Trenitalia di circa 6 miliardi di euro, garantiranno, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% dell’intera flotta nazionale per il trasporto regionale».

Fonte.  Agency  Mi  

aggiornamento  07/07/2019  h. 0,01

Si chiama Digitale per la Mobilità ed era la sfida lanciata da Ferrovie dello Stato Italiane 

 alle giovani imprese e agli innovatori, attraverso il programma di open innovation della Regione Lazio. Obiettivo della challenge (così si chiama), trovare soluzioni innovative per risolvere problematiche legate alla mobilità. Dopo due mesi di ideazione e di studio di fattibilità dei progetti, sostenute dai tutor di Lazio Innova, di Ferrovie dello Stato Italiane e di Digital Magics, le sei giovani imprese in gara si sono presentate questa mattina negli spazi di WeGil a Trastevere, a Roma. Guardian, la startup che ha vinto, ha ricevuto in premio 10 mila euro, mentre a tutti i partecipanti è stata offerta la possibilità di avviare rapporti commerciali con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Aprirsi all’esterno per intercettare idee innovative

 “Il Gruppo FS Italiane è costantemente impegnato per garantire servizi di qualità alle persone e per rendere in Italia più integrata e sostenibile la mobilità condivisa e collettiva - ha detto Franco Stivali, Responsabile Innovazione di FS Italiane - per FS Italiane, quindi, è sempre più importante aprirsi all’esterno per intercettare idee innovative, ampliando il network dell’innovazione ed entrando in contatto con giovani imprese e startup impegnate nello sviluppo di progetti dedicati alla mobilità integrata. In quest’ottica di open innovation, la challenge promossa in collaborazione con Lazio Innova costituisce una grande opportunità per FS Italiane di innovazione dei servizi offerti alle persone e al territorio”. 

Che cosa propone Guardian...

Guardian è una startup innovativa emiliana attiva nell'Internet of Things e ha proposto il progetto Guardian Mobility: la possibilità di dotare i vagoni degli ETR Frecciarossa di una infrastruttura IOT di controllo e monitoraggio sicurezza (attestazione automatica furto bagagli/beni personali più rilevamento situazioni critiche per la sicurezza).

...e cosa le altre 5 startup 

C-Transport. Il team, composto da specializzandi e dottorandi universitari, ha proposto una soluzione su app Mobile per l'emanazione di un Biglietto Elettronico Regionale digitale.

 

Vms Me. Questa startup propone un sistema di messaggistica istantanea per favorire le comunicazione in momenti mission-critical per la gestione di attività ordinarie e straordinarie di protezione aziendale.

 

Optimist. Con il progetto Conversational eXprience4mobility, la società ha sviluppato una soluzione per rendere maggiormente fruibile la registrazione al servizio Cartafreccia, con l'acquisizione dei dati attraverso tecniche di gamification.

 

Neural Researc. Questa startup, specializzata nell’analisi neurale,  con il progetto Integrated Territorial Analysis Neural propone soluzioni di controllo e monitoraggio dei sistemi di videosorveglianza dei treni e delle stazioni.

 

Ecsogam. Attraverso la piattaforma Berryflip, la compagnia ha creato un sistema di monitoraggio, acquisizione e raccolta dati per le attività commerciali convenzionate con FSI.

Agency  Mi-  "ICT"  

aggiornamento  02/07/2019  h. 0,01

La startup Olandese Lightyear presenta One,

 auto elettrica alimentata a energia solare,

 con un'autonoma dai 500  agli 800chilometri.

 

Si chiama One è un nuovo prototipo di auto elettrica presentata dalla startup olandese Lightyear. Un progetto nato da diversi tecnici che hanno partecipato alla gara Solar Challenge: la cosiddetta Pioneer Edition dovrebbero essere consegnati entro il 2021, già comunque riservati al prezzo in Olanda di 149mila euro incluse le tasse. I primi 1000 acquirenti dovranno pagare un anticipo di 19mila euro, mentre quelli successivo 4mila, ma è stato previsto anche un leasing a 1,879 euro al mese.

Lightyear One promette un’autonomia del ciclo wltp fissata a 725 chilometri, nel dettaglio si parla dai 500 agli 800 chilometri, che scendono a 400 durante il periodo invernale. Lo sforzo della progettazione è durato 24 mesi, frutto della squadra guidata dal CEO Lex Hoefsloot: grande importanza è stata data all’aerodinamica, con una parte posteriore con la coda lunga e ruote posteriori carenate.

C’è un motore elettrico per ogni ruota e l’auto potrà arrivare a 100 km/h in 10 secondi, anche se non è stata dichiarata quale sarà la potenza massima. Chiaramente a bordo ci sono batterie elettriche più piccole rispetto alla media di auto del genere (anche se la capienza effettiva non è ancora stata resa nota): questo permette di recuperare fino a 400 chilometri di autonomia in una notte attraverso una comune presa in casa di 230 V. Accade grazie ai pannelli solari installati sulla carrozzeria. In particolare si tratta di 5 metri quadrati di pannelli che forniscono 12 chilometri di autonomia all’ora.

Questo risultato è possibile grazie all’efficienza di questi pannelli solari, perché funzionano indipendentemente gli uni dagli altri, sfruttando ogni zona di luce del veicolo. I dati parlano di 20mila chilometri di autonomia all’anno solo con l’esposizione di Lightyear One al sole, ma chiaramente sarà possibile ricaricarla anche dalle colonnine veloci da 22 o 50 kW.

Fonte   "ICT"    e  Today.it

Aggiornato  27/06/2019  h.00,01

 

 

 



     

NEWS-HAPPY BIRTHDAY On. ANTONELLA INCERTI--UNIVERSIADI 2019-Mercoledì Rosa NEWS

 

 HAPPY  BIRTHDEY  

 

Carriera politica   On.  ANTONELLA  INCERTI 

 

Il 23 aprile 1995 viene eletta consigliere comunale di Albinea per il Partito Democratico della Sinistra. Dal 16 luglio 1999 al 13 giugno 2004 ricopre la carica di assessore nella giunta comunale di Albinea. Il 13 giugno 2004 è eletta sindaco di Albinea in rappresentanza di una Lista Civica di Centro-sinistra. Alle elezioni comunali dell'8 giugno 2009 viene riconfermata alla carica di primo cittadino.

 

Elezione a deputato

 

Il 30 dicembre 2012 vince le Primarie indette dal Partito Democratico nella Provincia di Reggio Emilia con 8627 preferenze[2] Questo risultato la porterà ad essere terza nella lista regionale dei candidati del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, dietro Dario Franceschini e Andrea De Maria. Nelle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 viene eletta alla Camera dei Deputati ed entra a far parte della IX Commissione Lavoro. 

Il 4 maggio 2015 è tra coloro che si astiene dal votare l'Italicum, la nuova legge elettorale approvata dalla Camera.[3] 

Nel 2018 viene rieletta deputata nel collegio uninominale di Scandiano

Fonte. Agency Mi 

aggiornamento 07/07/2019  h. 06,00

Universiadi 2019: calendario delle gare e programma completo

Le Universiadi quest’anno si tengono in Italia: sono l’evento sportivo multidisciplinare più importante dopo i Giochi Olimpici. Per l’edizione 2019 è stata scelta la Campania: da mercoledì 3 a domenica 14 luglio a Napoli ma anche nelle altre città della regione ci saranno gare e premiazioni degli atleti universitari che si misureranno in svariate discipline, dall’atletica al judo, dal tennis al tiro a volo, dai tuffi alla vela. Cerimonia di apertura allo stadio San Paolo di Napoli il 3 luglio per la regia di Marco Balich. I prezzi dei biglietti sono bassi: da 3 a 5 euro.

 

NAPOLISPORT NAPOLI E CAMPANIAULTIME NOTIZIE 7 GIUGNO 2019  11:53 di Redazione Napoli 

SOMMARIO

1

Cosa sono le Universiadi e perché sono importanti

2 

Universiadi 2019: date, quando iniziano e quando finiscono

 

3 

Universiadi 2019: calendario delle gare

4

Il programma delle Universiadi 2019

5

Come guardare le Universiadi in tv

Cosa sono le Universiadi e perché sono importanti

I numeri dell'evento, nato nel pieno dello spirito olimpico di Pierre De Coubertin sancito dal motto «L'importante non è vincere, è partecipare»,  sono impressionanti: la manifestazione sportiva multidisciplinare è seconda solo ai Giochi Olimpici per importanza; nel capoluogo della Campania sono attese a luglio almeno 10.000 persone, fra atleti, allenatori, preparatori e staff;  gli sport sono i più svariati, dai classici atletica, ginnastica, judo e calcio al tiro con l'arco, tennistavolo, scherma. I paesi partecipanti sono 120, 29 dei quali europei. Ci sono anche ovviamente l'Italia e gli Stati Uniti d'America.  Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, l'Ente pubblico che ha organizzato l'evento, ha scelto per la cerimonia inaugurale delle Universiadi la data del 3 luglio: nello stadio San Paolo di Napoli, una serata di spettacoli firmata da Marco Balich, Chairman di Balich Worldwide Shows , società che crea e produce Cerimonie olimpiche, progetti speciali ed eventi su larga scala. A monitorare lo stato di avanzamento dei lavori negli impianti sportivi da riqualificare per le olimpiadi universitarie, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Presidente della Regione Campania, è stato nominato un Commissario Straordinario, scelto tra i prefetti da collocare fuori ruolo. Si tratta del prefetto Luisa Latella.

Universiadi 2019: date, quando iniziano e quando finiscono 

Le Universiadi 2019 durano poco meno di due settimane, iniziano mercoledì 3 a domenica 14 luglio. Quella di quest'anno è la trentesima edizione dell'evento sportivo multidisciplinare universitario; la prima Universiade ebbe infatti luogo 60 anni fa proprio in Italia, a  Torino, nel 1959. Gli eventi sportivi sono ovviamente pubblici: per assistere occorrerà acquistare i biglietti.

I biglietti delle Universiadi 2019

Per l'Universiade Napoli 2019 dal 7 giugno sono in vendita i ticket online tramite il sito ufficiale dell'evento o nei punti vendita Vivaticket. I prezzi dei biglietti per assistere alle gare dell'Universiade 2019 a Napoli ma anche nel resto della Campania sono bassi: si va da 5 euro intero e 3 euro ridotto, (per  under 18, over 65, le delegazioni e associazioni sportive, gli studenti universitari e i militari).  Per le qualificazioni, invece, il prezzo dei biglietti è 3 euro.

 

Universiadi 2019: calendario delle gare

È lungo l'elenco delle discipline sportive che vedranno gareggiare gli atleti delle Universiadi a Napoli: atletica, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pallanuoto, rugby a sette, scherma, taekwondo, tennistavolo, tennis, tiro a segno e tiro a volo, tiro con l’arco, tuffi e vela. Per i vincitori fra gli oltre 120 i paesi partecipanti, previste 222 cerimonie di premiazione. Gli atleti giungeranno a Napoli dagli Stati Uniti ma anche da centro e sud America e da altre parti del mondo. Ci sarà l'estremo oriente con Cina, Giappone, Filippine, ci saranno le lontane Isole Vergini, Haiti e Trinidad e Tobago.  Atleti arriveranno dalla Malesia, dall'Uzbekistan e dai paesi africani (fra gli altri il Malawi). Presente anche l'Oceania con Nuova Zelanda e Australia

Il programma delle Universiadi 2019 

Il calendario delle Universiadi che partono da Napoli ma toccano anche le altre città della Campania inizia la sera del 3 luglio con la cerimonia allo stadio San Paolo ideata da Marco Balich. Sul sito internet ufficiale ci sono tutti gli eventi divisi per date o per disciplina sportiva o per città. 

Atletica – 8-13 Luglio

Calcio – 2-13 Luglio

Ginnastica Artistica – 3-7 Luglio

Ginnastica Ritmica – 11-13 Luglio

Judo – 4-8 Luglio

Nuoto – 4-11 Luglio

Pallacanestro – 3-13 LugliO 

Pallanuoto – 2-14 Luglio

Pallavolo – 4-13 Luglio

Rugby 7S – 4-7 Luglio

Scherma – 4-9 Luglio

Taekwondo – 7-13 Luglio

Tennis – 5-13 Luglio 

Tennistavolo – 4-11 Luglio 

Tiro a Volo e Tiro a Segno – 4-9 Luglio

Tiro con l’arco – 9-13 Luglio 

Tuffi – 2-8 Luglio

Vela – 8-12 Luglio

Come guardare le Universiadi in tv

Le Universiadi 2019 saranno trasmesse dalla Rai, con 60 ore di programmazione su Rai 2, Rai Sport, Radio Rai e su tutti i canali social della Tv di Stato. Cinque ore al giorno di programmazione sulle reti Rai, tra la trasmissione degli eventi sportivi e approfondimenti dedicati alla manifestazione. La Cerimonia di apertura dei mercoledì 3 luglio allo stadio San Paolo trasmessa in diretta su Rai 2.

continua su: https://napoli.fanpage.it/universiadi-2019-date-calendario-programma/

 

http://napoli.fanpage.it/ 

Fonte.  Agency  Mi

aggiornamento  07/07/2019  h. 06,01

 

 

 

 

IL  PROGRAMMA MERCOLEDI'  ROSA

 

A  REGGIO  EMILIA     

 

Ci SEI anche tu?

Il Centro storico di Reggio per la decima

volta si tinge di rosa

 
Dieci anni: quest’anno i Mercoledì Rosa tagliano un traguardo importante.
Il centro storico tornerà quindi riempirsi di colore, di suoni e animazioni, con la voglia di festeggiare un compleanno carico di significati. In questi 10 anni i Mercoledì Rosa sono entrati e hanno messo radici nel cuore dei reggiani e non solo, visto che nel tempo hanno iniziato e poi continuato a richiamare moltissime persone anche da fuori provincia e dalle città vicine.
 
I Mercoledì Rosa sono promossi dal Tavolo Unico di Coordinamento del Commercio, composto da Comune di Reggio Emilia, Camera di Commercio, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato e organizzati da Kaiti expansion.
Sei serate che rappresentano il momento clou del calendario di iniziative organizzate per “C’entro Reggio Emilia”, nate per ribadire il ruolo dell’esagono come centro nevralgico della città.
 
 
 

 

 https://www.mercoledirosa.it/wp-

content/uploads/2019/06/MR-programma-

2019-V13-WEB.pdf

 

Mercoledì  Rosa 

Le postazioni
Piazza Prampolini
i Infopoint Mercoledì Rosa
1 OFF | Piazza XXIV Maggio
2 OFF | Via Ariosto 2
3 OFF | Via Farini 3
4 OFF | Via Farini 1/f
5 OFF | Via Panciroli 12
6 OFF | Via Guasco 6
7 Via Emilia Santo Stefano 19
8 OFF | Via Monzermone 2
9 Via Emilia Santo Stefano 10
10 OFF | Via Emilia Santo Stefano 5/b
11 OFF | Piazza Prampolini 2
12 Piazza Martiri del 7 Luglio
13 Piazza Martiri del 7 Luglio
14 Piazza della Vittoria
15 Piazza della Vittoria
16 OFF | Spazio Gerra, Piazza XXV Aprile

17 Isolato San Rocco
18 OFF | Via Andreoli 1/f
19 OFF | Via Roma 43
20 OFF | Piazza Scapinelli
21 Via Emilia San Pietro 15
22 OFF | Via Guidelli 1
23 OFF | Via Guidelli 5
24 Piazza San Prospero
25 OFF | Via del Carbone 4
26 OFF | Via San Carlo 11/a
27 OFF | Via San Carlo 11/b
28 Piazza Fontanesi
29 OFF | Via del Guazzatoio
30 OFF | Viale Monte Grappa 3
Grillo Triciclo
Città Asinabile
Special Street
Parcheggi

https://www.mercoledirosa.it/wp-content/uploads/2019/06/MR-programma-2019-V13-WEB.pdf  

Fonte. Mercoledi  Rosa  Reggio Emilia 

aggiornamento  07/07/2019  h. 06,01

La risposta dopo l’aggressione ai ragazzi del

 Cinema America:tutti con la maglietta  bordeaux

La risposta dopo l’aggressione ai ragazzi del Cinema America: tutti con la maglia bordeaux

Dalla piazza "fisica", a partire dal pubblico e dall'attore Jeremy Irons, a quella "virtuale" di social, in tanti hanno reagito alla violenza indossando proprio quella maglietta o qualsiasi altra cosa che richiamasse quel colore. Solidarietà anche dalla politica. Indagini in corso


La risposta dopo l’aggressione ai ragazzi del Cinema America: tutti con la maglietta bordeaux
L'
aggressione “squadrista” ai quattro ragazzi del Cinema America, picchiati in pieno centro a Trastevere perché indossavano una maglietta bordeaux simbolo dell’occupazione, ha mosso le coscienze e ieri sera, in piazza San Cosimato, in tanti hanno indossato proprio quella maglietta o qualsiasi cosa che richiamasse quel colore. Così ha fatto anche l’attore Jeremy Irons, ospite della sera per introdurre la proiezione di “Io ballo da sola” di Bernardo Bertolucci, che ha indossato la maglietta del Cinema America che portavano i quattro ragazzi che hanno denunciato di essere stati aggrediti perché ritenuti “antifascisti” proprio a causa di quella t-shirt.